INCONTRO CON L’AUTORE PAOLO ROVERSI

SABATO 25 MAGGIO 2024

ORE 20.45 – ISEO

Cortile Castello Oldofredi, Via Rampa Cappuccini 3

In occasione del festival “MI LIBRO NELLE TERRE DELL’OVEST” Paolo Roversi presenterà il suo libro edito da MARSILIO.

L’OMBRA DELLA SOLITUDINE

L’intraprendente giornalista hacker Enrico Radeschi si ritrova al centro di una serie di misteri che scavano nelle pieghe più oscure di Milano: l’omicidio di una giovane donna dal passato pieno di ombre e il clamoroso assalto a un furgone portavalori. In gioco però c’è molto di più. Fra le strade avvolte dal gelo di febbraio, un’ombra crudele si fa largo nella mente del Danese, il suo fedele compagno di avventure: la figlia, che credeva morta in un attentato, potrebbe essere sopravvissuta, ma come rintracciarla? Decisi a risolvere questi enigmi, Radeschi e il Danese si sostengono a vicenda in un pericoloso intreccio di mosse azzardate e scelte difficili. In sella al Giallone, la sua inseparabile Vespa gialla del ’74, Enrico si lancia anima e corpo nelle indagini, mosso non solo dalla sete di giustizia, ma soprattutto dalla brama di vendetta. Affrontando nemici inaspettati, scoprirà alleanze inedite e una nuova compagna d’avventura: Liz, giovane quanto ingegnosa hacker, pronta ad affrontare ogni pericolo pur di aiutarlo. Tessendo una trama avvincente, Paolo Roversi offre al lettore un romanzo denso di atmosfera, in cui i colpi di scena si succedono incalzanti lungo le vie trafficate della metropoli, illuminate da una luce fioca che cela inquietanti segreti, mentre Radeschi è impegnato in una delle sfide più ardue della sua vita, prigioniero di una verità capace di sconvolgere ogni sua convinzione.

UNA MORTE ONOREVOLE

È una serata di gala al Principe di Savoia, lo storico albergo “a dieci minuti di
carrozza dalla Scala” fondato nel lontano 1896, e nelle cui stanze hanno dormito,
tra gli altri, Charlie Chaplin, Evita Peron e Maria Callas. Al ricevimento è presente
gran parte dell’establishment meneghino, ma l’occasione non ha mancato di
attirare anche altre fi-gure di (dubbio) spicco del Bel Paese. La serata sta
scivolando lungo un copione con-sueto e ben rodato, quando d’improvviso le luci
si spengono, e la sala piomba nel buio. Passano solo pochi istanti, qualche
battuta e un paio di finti urletti, ma appena la luce torna, il grido che si sente è
tutt’altro che finto: a terra giace l’onorevole Tagliani, già ca-davere. Essendo una
serata privata, l’accesso all’albergo era riservatissimo: in parole povere,
l’assassino era nella stanza. Nessuno ha visto nulla, ovviamente; ma non hanno
visto nulla nemmeno le telecamere di videosorveglianza, “accecate”
dall’improvviso – e, forse, non causale – blackout. L’indagine non può che essere
affidata, dunque, a Luca Botero, detto l’Amish, e alla sua squadra di cultori del
mondo analogico e dell’indagine “alla vecchia maniera”.

Paolo Roversi

È nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, oltre agli otto volumi della serie di Radeschi, ha pubblicato il dittico Città rossa sulla storia della criminalità milanese degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Ha vinto diversi premi letterari fra cui il Premio Camaiore per la letteraturagialla 2007, il Premio Selezione Bancarella 2015, il Premio Garfagnana in giallo 2015 e il Premio Scerbanenco dei lettori 2020. I suoi libri sono tradotti in otto paesi tra cui Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.